Un piano per le Imprese in crisi: esonero contributivo

Nel contesto delle difficoltà economiche che molte imprese stanno affrontando, il governo ha introdotto un nuovo piano, valido per il biennio 2024-2025, pensato per favorire la continuità aziendale, la riqualificazione dei lavoratori e la stabilità occupazionale. Questo strumento, rivolto alle aziende nate da fusioni, cessioni, conferimenti o acquisizioni di altre imprese o rami aziendali con almeno 1.000 dipendenti, prevede l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per incentivare la formazione del personale. Il decreto interministeriale del 17 febbraio 2024, emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, stabilisce che le imprese coinvolte possano stipulare accordi con i sindacati per definire un piano di rilancio industriale e formazione. In questo modo, le aziende possono beneficiare di un sostegno economico significativo, ma devono rispettare precisi impegni.

Le condizioni per l’accesso all’esonero

Il piano è destinato alle imprese che soddisfano specifici requisiti. L’accordo per l’esonero contributivo può essere sottoscritto anche prima che l’operazione societaria venga completata, a patto che questa avvenga entro 60 giorni dalla firma dell’accordo stesso. Tra gli impegni che le imprese devono assumere, ci sono:

  1. Piano industriale: la definizione della strategia della nuova impresa, che dovrà includere anche il numero totale di lavoratori coinvolti.
  2. Politiche attive per i dipendenti: l’elenco dei lavoratori che parteciperanno alle politiche attive, con l’indicazione dei profili professionali da formare.
  3. Piano formativo: la formazione deve prevedere almeno 200 ore per ciascun lavoratore a tempo pieno, riproporzionate per i contratti part-time.
  4. Tutela occupazionale: impegno a garantire la stabilità occupazionale per almeno 48 mesi dall’avvio dell’operazione straordinaria.

L’agevolazione: esonero contributivo

Le imprese che aderiranno a questo piano beneficeranno di un esonero totale dai contributi previdenziali e assistenziali (esclusi i premi INAIL) per ogni lavoratore, con un massimo di 3.500 euro annui per ciascun dipendente, per un periodo di 24 mesi. L’agevolazione potrà essere estesa per altri 12 mesi, con un importo massimo di 2.000 euro all’anno, a condizione che le 200 ore di formazione vengano effettivamente rispettate.

Le conseguenze in caso di inadempimento

Qualora l’operazione societaria non venga portata a termine nei tempi stabiliti, o se non viene rispettato l’obbligo formativo, l’accordo e le agevolazioni fiscali decadono. Pertanto, le imprese sono chiamate a rispettare rigorosamente gli impegni assunti, per evitare la perdita dei benefici previsti dal piano.

In conclusione, questo esonero contributivo per la formazione dei lavoratori rappresenta una misura importante per sostenere le imprese in crisi e favorire la riqualificazione della forza lavoro, con l’obiettivo di garantire continuità e stabilità occupazionale nel medio-lungo periodo.

Fonte: https://www.fencl.it/un-piano-per-le-imprese-in-crisi-esonero-contributivo/

 

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