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ANATOCISMO e USURA BANCARIA

La Banca d’Italia, ha dettato nuovo regole in materia di  “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari; correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”. Dall’attenta lettura del provvedimento si evince che, diversamente dal passato la Banca d’Italia ha ELIMINATO  l’ANATOCISMO e confermato l’obbligo degli intermediari finanziari  di indicare nella contrattualistica STRUMENTI DI TUTELA EXTRAGIUDIZIALI (mediazione e/o arbitrato) in caso di controversie intercorrenti tra la banca e il consumatore. Dunque, le banche debbono restituire tutti gli interessi anatocistici pagati dai loro clienti. Gli esperti di FEDERPROFESSIONI,  effettuano gratuitamente IL RECUPERO del maltolto, fatte salve le solo spese postali e/o di mediazione (ove necessario).Si raccomanda una capillare divulgazione  della presente comunicazione anche per evitare che amici e conoscenti si affidino a "società atipiche"  che si servono di "procacciatori" per fare "affari" sulla loro pelle. Gli interessati, per maggiori dettagli possono inviare, le richieste a:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nessuno è autorizzato ad incassare somme in nome e per conto di FEDERPROFESSIONI

FEDERPROFESSIONI  è presente con più di 100 sedi operative, su quasi tutto l'intero territorio nazionale, ed ha stipulato accordi e convenzione con l'organismo internazionale di mediazione & arbitrato dell'ANPAR (www.anpar.it ). Organismo che ha avviato in poco più di due anni oltre 9.000 procedure di mediazione e con l'associazione nazionale dei revisori legali  ( www.anrec.it )

Attraverso queste convenzioni è possibile  poter usufruire di sconti particolari sia sull'avvio della procedura di mediazione per entrambi le parti sia  su verifica legale dei conti (bilanci, scritture, contabili, estratti di conto corrente ecc.).

 

Solo a risultato ottenuto è dovuto il compenso

Dal 1995 è attiva un'associazione senza scopo di lucro, che ha associato professionisti di ogni categoria in grado di soddisfare le esigenze di cittadini, imprese, enti pubblici e privati sull'intero territorio nazionale ed ha sottoscritto un accordo di collaborazione con federconsumatori-confas, molto soddisfacente. Quando la sfiducia, qualunque essa sia, ti circonda hai necessità di professionisti in grado non di esasperare il tuo stato d'animo ma di garantirti trasparenza nel combattere le difficoltà che t’investono e ti limitano il sonno. FEDERPROFESSIONI è un'associazione di professionisti e di studi professionali che destina al cittadino l'illimitato gradimento contro l'assoluto affarismo professionale. FEDERPROFESSIONI opera in tuta Italia.

FEDERPROFESSIONI si rivolge a Privati, Famiglie, Piccole e Medie Imprese, Liberi professionisti, Artigiani, Grandi aziende e multinazionali, amministrazioni condominiali, senza distinzione di settore produttivo.

FEDERPROFESSIONI ha consolidato esperienza in tutti i settori, fra questi quello che più è riuscito a dare soddisfazione, a noi e ai nostri clienti, per la maggior parte consumatori e imprese, è stato quello di far restituire dalle banche il "maltolto", consistente nell'aver applicato - spesso a insaputa del cliente - l'interesse sugli interessi (anatocismo bancario) o addirittura l'aver incassato tassi che hanno superato la soglia di quelli stabiliti dalla Banca d'Italia (Usura). Siamo specializzati anche nell'analisi degli estratti di conto corrente, di mutui e in genererale di tutte le operazioni che si riferiscono al settore bancario. 

Federprofessione con migliaia di professionisti dislocati sull'intero territorio nazionale è di grande supporto a tutti quelli che hanno voglia di verificare - a seguito della sentenza della Corte Costituzionale - se gli atti che sono stati firmati da FUNZIONARI svolgenti funzioni da DIRIGENTI possono essere dichiarati "inesistenti" (per mancanza di poteri) e di conseguenza essere nulle le relative CARTELLE ESATTORIALI DI EQUITALIA che sono state notificate in conformità a accertamenti.

Federprofessioni tutela tutti i diritti disponibile degli iscritti a federconsumatori-confas: dall'avvio di domande di avvio di procedure di mediazione da presentare a organismi di mediazione sorvegliati dal ministero di Giustizia, siano esse facoltative e/o riguardanti materie obbligatorie come quella bancaria a ogni altro tipo di servizio e/o consulenza.

Qualsiasi consulenza e/o assistenza in mediazione sono gratuita fatta eccezione delle spese vive per raccomandate ecc. che al massimo ammontano ad euro 48,80.

Se questo, pensi possa esserti accaduto, chiedici cosa possiamo fare per farti recuperare quanto ingiustamente ti è stato preso dalla banca. Puoi chiederci anche altri tipi di consulenze e/o servizi.

Chiedici come, ma sappi già, che Federprofessioni non ti chiederà:

  1. a) Nessun mandato o procura prima  dell'attivazione della mediazione nella quale puoi presentarti anche da solo al primo incontro;
  2. b) Nessuna spesa di gestione della pratica (consulenza econometrica, valutazioni, analisi ecc.);
  3. c) Onorario dovuto solo a risultato ottenuto e/o a forfait;
  4. d) Monitoraggio della pratica fino all'esito finale;

Se, hai bisogno, chiedici anche consulenza in altri settori di attività, perché ti sarà concessa gratuitamente. Questo è uno dei punti di orgoglio della nostra organizzazione: perché stare in attesa per un appuntamento con un professionista, o spendere tanti soldi per avere un consulto personalizzato? Quando, puoi evitare questo o recandoti presso una delle tantissime nostre sedi e/o rivolgerti direttamente al nostro Centro Studi?


Crediamo così, di offrire un notevole vantaggio, ai visitatori del sito e in genere a chi cerca delle informazioni in materia di mediazione obbligatoria e/o facoltativa, di mediazione fiscale, di consulenza fiscale, tributaria, del lavoro, di controllo legale dei conti, asseverazione di bilanci e relative certificazione, analisi di bilancio, trasformazioni e cessioni rami di azienda, costituzione di TRUST, fondi patrimoniale, patti di famiglia ecc.

In ogni caso la consulenza gratuita è generalmente riservata ad attività d’impresa (individuale o societaria), a professionisti ma anche ai cittadini. Inoltre è ovviamente gratuita la richiesta di preventivi per i nostri servizi.
Di seguito il collegamento ipertestuale per il form che consente di chiedere una consulenza gratuita, per poi essere indirizzato presso una delle nostre sedi operative. Riceverai le risposte tramite e-mail.

http://www.federprofessioni.it/index.php/contattaci

 

AMMINISTRATORI GIUDIZIARI: VERSAMENTO CONTRIBUTO

AMMINISTRATORI GIUDIZIARI: VERSAMENTO CONTRIBUTO

 
 
Il ministero di Giustizia  con nota informativa  n. 9/2015 precisa che, amministratori giudiziari hanno l'obbligo di versare  il contributo fissato  dal D.M. n. 160 del 2013.
Il versamento da effettuare  è di euro 100, 00(cento euro)
 
La modalità per effettuare il versamento è quella del bonifico bancario sul capitolo di entrata n. 3531, tramite la Tesoreria provinciale di Roma, le cui coordinate bancarie sono: IT51B0100003245348011353100.
 
Nella causale del bonifico si dovrà fare riferimento alla quota di iscrizione nell’Albo degli amministratori giudiziari.
 
Sono comunque validi i versamenti effettuati tramite diversa tesoreria provinciale a condizione che siano riferiti al capitolo di entrata sopra indicato.
 

Assolto un datore di lavoro per mancato versamento di trattenute INPS

Complimenti al collega  Avv. Dello Preite di Foro Lucera,   per la  interessante sentenza emessa dal Tribunale di Bari, con la quale è stato  assolto un datore di lavoro, che non aveva versato le trattenute previdenziali per un importo pari a 2.780,00 euro, in quanto dopo l'entrata in vigore della recentissima legge 28 aprile 2014, n.67, il fatto non è previsto dalla legge come reato.

Osservatorio sulle partite IVA Sintesi dei dati di marzo 2015

Nel mese di marzo 2015 sono state aperte 51.914 nuove partite Iva; in confronto al corrispondente mese dell’anno precedente si registra una leggera flessione (-2%).

La distribuzione per natura giuridica delle aperture di partite IVA evidenzia che la quota relativa alle persone fisiche è pari al 70,2%;

le società di capitali raggiungono il 22,7%, le società di persone si attestano al 6,4% mentre la percentuale dei “non residenti” e “altre forme giuridiche” è pari allo 0,7%.

Rispetto al marzo 2014 si rileva un calo di aperture per le persone fisiche e le società di persone (rispettivamente pari a -5,9% e -1,2%);

le società di capitali mostrano invece un sensibile aumento (+11,9%) che conferma il trend positivo registrato negli ultimi due anni, legato alle recenti norme civilistiche che facilitano l’apertura di società a responsabilità limitata.

Riguardo alla ripartizione territoriale, il 42,2% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,2% al Centro ed il 35,5% al Sud ed Isole;

il confronto con il corrispondente mese dell’anno precedente mostra le flessioni più marcate nella Provincia Autonoma di Bolzano (-14,2%), nelle Marche (-10,1%) e in Umbria (-9%), mentre gli aumenti più evidenti si sono registrati in Valle d’Aosta (+19%), Campania (+5,9%) e Molise (+1,3%). La classificazione per settore produttivo evidenzia, come di consueto, che il commercio registra il maggior numero di aperture di partite Iva (24% del totale), seguito dalle attività professionali (12,4%) e dall’agricoltura (10% del totale).

Rispetto al marzo 2014, tra i principali settori, gli incrementi più significativi si rilevano nel trasporto/magazzinaggio (+12,4%), nel settore delle attività immobiliari (+10%) e nelle “altre attività di servizi” (+9,5%); di contro, si osserva un calo del 18% per le attività finanziarie e per quelle professionali. Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile, con il 63,6% delle partite Iva aperte da soggetti di sesso maschile. Il 45,3% delle aperture è attribuibile ai giovani fino a 35 anni e il 35,6% a soggetti tra 36 e 50 anni.

Rispetto a marzo dello scorso anno emerge un calo di aperture nelle classi di età più giovani e un aumento di aperture nelle classi di età più anziane (dal -13% della classe più giovane al +17% della più anziana).

A marzo 2015 complessivamente 14.633 soggetti hanno aderito al regime fiscale di vantaggio o al regime forfetario* (il 28% del totale delle nuove aperture).

La possibilità di opzione tra i due 1 Entrambi i regimi esonerano i contribuenti dal pagamento di Iva ed Irap. Il regime di vantaggio, in vigore fino al 2014, limita l’imposta dovuta al 5% degli utili dichiarati e può essere mantenuto per cinque anni, con l’eccezione dei soggetti giovani che, fino al compimento del 35° anno di età, possono mantenerlo anche oltre i cinque anni. Il nuovo regime forfetario, introdotto a partire dal 2015, può essere invece riconosciuto senza limiti di tempo e fissa l’aliquota di imposta al 15% del reddito determinato forfetariamente sulla base di una percentuale dei ricavi/compensi (che varia in regimi è stata prevista del decreto “milleproroghe” (DL 192/2014) ed è valida solo per l’anno in corso, in quanto da gennaio 2016 resterà in vigore solo il regime forfetario.

I dati disponibili rappresentano la somma delle adesioni ai due regimi in considerazione della circostanza che la modulistica attualmente in uso non consente ancora di identificare il regime scelto. 

* Entrambi i regimi esonerano i contribuenti dal pagamento di Iva ed Irap. Il regime di vantaggio, in vigore fino al 2014, limita l’imposta dovuta al 5% degli utili dichiarati e può essere mantenuto per cinque anni, con l’eccezione dei soggetti giovani che, fino al compimento del 35° anno di età, possono mantenerlo anche oltre i cinque anni. Il nuovo regime forfetario, introdotto a partire dal 2015, può essere invece riconosciuto senza limiti di tempo e fissa l’aliquota di imposta al 15% del reddito determinato forfetariamente sulla base di una percentuale dei ricavi/compensi (che varia in base all’attività esercitata). I requisiti per poter aderire o rimanere nei due regimi sono differenti, ad esempio il tetto massimo di ricavi/compensi è 30.000 euro per il regime di vantaggio, mentre per il regime forfetario varia tra 15.000 e 40.000 euro in base all’attività esercitata. 

 

Decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 15 luglio 2014, n. 59700, ai sensi dell’articolo 32, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89

 

 

 

Riparto dell’incremento di 6.000 milioni di euro della dotazione per il 2014 del “Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili” di cui al comma 10 dell'articolo 1 del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35.

17/05/2013

 

La confederata A.N.RE.C. ci invia il seguente comunicato:

Gentili Signori, sono il presidente di .............., associazione di ......................., con sede a Reggio Calabria. Abbiamo la necessità di definire il collegio dei revisori contabili.

Vi chiedo la disponibilità di invarci dei nominativi di professionisti competenti, operanti su Reggio e provincia, che possiamo contattare per una richiesta di preventivo e definizione, eventuale, della collaborazione.......................

 

Se interessati inviare con cortese sollecitudine curriculum vitae alla email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.