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Mediazione e non arbitrato per i truffati dalle banche

Truffati e beffati: forse solo elemosine alle vittime di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e Carichieti che hanno perso i propri risparmi. Truffati da anni con l'impossibilità di rientrare in possesso dei propri risparmi e ora beffati dalle istituzioni che hanno promesso di risarcire chi è stato truffato. Perchè l'arbitrato e non la mediazione? Perchè con l'arbitrato, una volta che si è aderito non è più possibile adire l'autorità giudiziaria. Il lodo arbitrale depositato dal collegio arbitrale equivale a sentenza definitiva inappellabile. Chi saranno gli arbitri e come saranno retribuiti? Saranno arbitri imparziali o sono arbitri iscritti nell'albo degli arbitri bancari di Banca d'Italia e/o della CONSOB?
Dove dovranno svolgersi le sedute arbitrali in contraddittorio?. L’Autorità “anticorruzione” è in grado in così poco tempo ad attrezzarsi con camere arbitrali idonee ed “imparziali” nelle quattro Regioni dove risiedono "le vecchie banche"? Vuoi vedere che alla fine la Guardia di Finanza scoprirà che "l'allegra gestione" degli amministratori di queste banche portano anche al reato di elusione e evasione fiscale?
Un consiglio ai truffati: attivate l'istituto della mediazione (D. lgs 28/2010 art. 5 comma 1/bis) con le banche "vecchie" e "nuove" (Nuova Banca Marche, Nuova Banca Etruria, Nuova Carife e Nuova Carichieti ).

Avvocati, commercialisti e notai nuove regole in arrivo?

Con la proposta di legge n. 3381 presentata dal deputato ANDREA MAZZIOTTI DI CELSO, ALTIERI, BERGONZI, CAPUA, CESARO, CIRACI’, D’AGOSTINO, DAMBRUOSO, GALGANO, GULLO, LIBRANDI, MATARRESE, MONCHIERO, NESI, OLIARO, PASTORELLI, PINNA, QUINTARELLI, RABINO, RAVETTO, ROMANINI, ROSSI, SCUVERA, SOTTANELLI, si dovrebbe rinnovare e modernizzare l’accesso e l’esercizio della professione da parte dei giovani professionisti. 

Clicca qui per leggere la proposta di Legge

CONSOB: Prima non controllano e poi vorrebbero"arbitrare"

Gli "indirettamente interessati" debbono restare fuori dalle risoluzioni di controversie extragiudiziali. Udite udite, cosa ha in mente di fare la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa: avviare una consultazione sul regolamento di organizzazione e funzionamento del nuovo Organismo per la risoluzione extragiudiziale delle controversie in materia finanziaria il cui scopo dovrebbe essere quello di "garantire ai risparmiatori una tutela più efficace rispetto all'attuale modello della Camera di conciliazione e arbitrato presso la Consob, struttura di mera amministrazione delle procedure su base consensuale". La costituzione del nuovo Organismo sarà ultimata entro la metà dell'anno in corso. La consultazione durerà trenta giorni, fino all'8 febbraio 2016. Ci sono o ci fanno? Incompetenti o furbastri? A chi legge il giudizio!

Uffici legali di assicurazione e banche sempre più "temerari"? Il giudice le condanna perché rallentano la Giustizia

Uffici legali di assicurazione e banche  sempre più "temerari"? Il giudice le condanna perché  rallentano la Giustizia

Le compagnie di assicurazioni, prendono tempo resistendo in giudizio  temerariamente?  Il Giudice di Tivoli dott. Alessio Liberati con la sentenza 2428/2015 le condanne a  pagare il quadruplo delle spese processuali (€. 25.000).

Succederà la stessa cosa anche per le controversie bancarie, in tema di mediazione, per le quali le banche preferiscono andare in giudizio pur sapendo di aver torto piuttosto che mediare? 

 

Clicca qui per la significativa sentenza

Risoluzione delle controversie extragiudiziali degli euro consumatori.

COMUNICATO STAMPA

Il 9 gennaio 2016 entra in vigore il Regolamento di esecuzione (UE) 2015/1051 della Commissione del 1° luglio 2015, relativo alle modalità per per l’inserimento nell’elenco degli organismi di risoluzione delle controversie nella piattaforma conformemente a quanto previsto all’articolo 20, paragrafo 2, della direttiva 2013/11/UE. La Direttiva stabilisce che  gli Stati aderenti debbono  preparare le liste nazionali di enti di risoluzione alternativa delle dispute e di comunicarle alla Commissione europea. L’Italia, per il tramite il Ministro di Giutizia non ha ancora comunicato tale lista alla Commissione. 

La piattaforma ODR è una piattaforma web-based che è specificamente progettato per aiutare i consumatori che hanno acquistato beni o servizi on-line e, successivamente, hanno un problema con questo acquisto on-line. Esso consente al consumatore di sottoporre la loro controversia contrattuale e condurre la procedura di ADR on-line e in una qualsiasi delle 23 lingue ufficiali dell’Unione europea. Il procedimento è molto semplice e conveniente in quanto la piattaforma ODR trasmette controversie esclusivamente agli organismi ADR che sono inclusi negli elenchi nazionali degli organismi ADR che soddisfano i requisiti vincolanti di qualità stabiliti dalla direttiva ADR.

Si prega dare ampio spazio al presente comunicato. Grazie

Ufficiostampa di Federprofessioni