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Uffici legali di assicurazione e banche sempre più "temerari"? Il giudice le condanna perché rallentano la Giustizia

Uffici legali di assicurazione e banche  sempre più "temerari"? Il giudice le condanna perché  rallentano la Giustizia

Le compagnie di assicurazioni, prendono tempo resistendo in giudizio  temerariamente?  Il Giudice di Tivoli dott. Alessio Liberati con la sentenza 2428/2015 le condanne a  pagare il quadruplo delle spese processuali (€. 25.000).

Succederà la stessa cosa anche per le controversie bancarie, in tema di mediazione, per le quali le banche preferiscono andare in giudizio pur sapendo di aver torto piuttosto che mediare? 

 

Clicca qui per la significativa sentenza

Risoluzione delle controversie extragiudiziali degli euro consumatori.

COMUNICATO STAMPA

Il 9 gennaio 2016 entra in vigore il Regolamento di esecuzione (UE) 2015/1051 della Commissione del 1° luglio 2015, relativo alle modalità per per l’inserimento nell’elenco degli organismi di risoluzione delle controversie nella piattaforma conformemente a quanto previsto all’articolo 20, paragrafo 2, della direttiva 2013/11/UE. La Direttiva stabilisce che  gli Stati aderenti debbono  preparare le liste nazionali di enti di risoluzione alternativa delle dispute e di comunicarle alla Commissione europea. L’Italia, per il tramite il Ministro di Giutizia non ha ancora comunicato tale lista alla Commissione. 

La piattaforma ODR è una piattaforma web-based che è specificamente progettato per aiutare i consumatori che hanno acquistato beni o servizi on-line e, successivamente, hanno un problema con questo acquisto on-line. Esso consente al consumatore di sottoporre la loro controversia contrattuale e condurre la procedura di ADR on-line e in una qualsiasi delle 23 lingue ufficiali dell’Unione europea. Il procedimento è molto semplice e conveniente in quanto la piattaforma ODR trasmette controversie esclusivamente agli organismi ADR che sono inclusi negli elenchi nazionali degli organismi ADR che soddisfano i requisiti vincolanti di qualità stabiliti dalla direttiva ADR.

Si prega dare ampio spazio al presente comunicato. Grazie

Ufficiostampa di Federprofessioni

 

AGRIGENTO: Avviso pubblico per la presentazione delle candidature alla nomina del collegio dei revisori dei conti per il triennio 2015/2018

Avviso pubblico per la presentazione delle candidature alla nomina del collegio dei revisori dei conti per il triennio 2015/2018,  relative al libero consorzio comunale ex Provincia regioonale. In allegato la domanda e il bando. Clicca qui 

Anatocismo bancario: i partiti vogliono ripristinarlo

Anatocismo bancario: i partiti vogliono ripristinarlo

Adusbef e Federconsumatori "sgamano" il governo

 

ROMA. Come stanno verificando sulla propria pelle in queste ore 130.000 risparmiatori truffati di Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara, CariChieti, che con i direttori di agenzia versano lagrime amare, da lunedi agli sportelli delle 4 banche sul proprio risparmio tradito, bruciato, diventato carta straccia con un decreto di pochi minuti approvato dal Consiglio dei ministri domenica 22 novembre u.s. la Banca d’Italia è inadeguata a tutelare il credito, il pubblico risparmio, la soluzione delle crisi.

Ciononostante, Bankitalia continua a fare danni con la proposta di ripristinare l’anatocismo bancario, interessi sugli interessi ricapitalizzati, vietati dal codice civile ma per oltre mezzo secolo praticati con il ricorso ad usi, abusi, ordinari soprusi, cancellato puntualmente dai ricorsi Adusbef nei Tribunali, Cassazione, Corte Costituzionale e perfino dal Testo unico bancario, il quale afferma chiaramente che l’anatocismo, fuori dai casi previsti dal codice civile, è fuorilegge.

La risoluzione approvata ieri dalla Camera e votata favorevolmente dalla maggioranza, secondo la quale  sarebbe possibile, nelle aperture di credito in conto corrente e nei rapporti a esse assimilabili, una pattuizione anticipata del pagamento degli interessi scaduti attraverso le linee di credito disponibili sul conto corrente, in violazione dell’art. 1283 del codice civile e della delibera Cicr, le quali  sanciscono invece che una eventuale pattuizione debba avvenire necessariamente a posteriori rispetto alla scadenza degli interessi”, oltre ad essere illegale è  l’ennesimo regalo effettuato a favore ad un sistema bancario avido, costoso ed inefficiente.

L’addebito degli interessi in conto corrente (fido, carte di debito o credito, ecc…) non può essere sottoposto ad automatismo previsto in accordi antecedenti alla scadenza degli interessi stessi, in violazione di precedenti giurisprudenziali sull’erronea applicazione della capitalizzazione d’interessi, sia passivi che attivi, relativi ai conti correnti e ai conti in pagamento.

La strada tracciata da Bankitalia nella proposta di delibera dello scorso agosto, per far rientrare l’anatocismo dalla porta, dopo che un quarto di secolo di battaglie legali hanno sradicato dall’ordinamento l’usura legalizzata delle banche, ripresa da partiti maggiordomi che nel loro passato difendevano i diritti della povera gente, che oggi hanno tradito per tutelare gli esclusivi interessi delle banche, è una vergogna, che continueremo a contrastare in tutte le sedi giuridiche ed istituzionali.

Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

Corso di Analista Digitale Forense

 

 

Sede e date corsi:

ROMA: 16-17-18 ottobre 2015

MILANO: 23-24-25 ottobre 2015

 

Programma: Modulo 0 – Panoramica delle moderne tecniche d’indagine nella perizia grafica forense di 21 ore complessive (tre giornate di sette ore ciascuna di lezioni frontali supportate da immagini e video) a numero aperto.

Il modulo affronta una panoramica completa e dettagliata degli argomenti che saranno di seguito ampliati ed applicati nelle esercitazioni pratiche dei moduli successivi.

La conoscenza delle tecniche moderne di analisi digitale del documento nella pratica forense si rende comunque indispensabile per tutti i protagonisti del processo civile e penale (Giudici, Pubblici Ministeri, Avvocati, Periti, Criminologi, Scuole di Polizia, RIS, GDF, AE, Enti Amministrativi, operatori in Istituti Bancari, etc.), allo scopo di porre i giusti indirizzi all’iter processuale e nella valutazione delle prove addotte dalle parti e della loro effettiva validità.

Resta compito precipuo del Giudice, degli Avvocati o di coloro che operano nel campo dell’investigazione riuscire a valutare giustamente l’attività del Perito, per accertarne le giuste corrispondenze alle necessità del Quesito.

Il corso e' tenuto da FORMATORI esperti in analisi digitale forense.

Ai corsisti che supereranno la prova finale di valutazione teorica sarà consegnato un Attestato di Frequenza di Analista Digitale Forense.

Il nostro sistema organizzativo per la formazione professionale UNI EN ISO 9001:2008 è certificato dall'ente Kiwa Cermet S.p.A.

Di regola il corso è per un numero massimo di 30 discenti e i testi/dispense in formato PDF saranno messi a disposizione degli allievi.

Per maggiori informazioni, vai alla sezione Formazione o clicca qui