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Guida al Leasing prima casa giovani

Nella conferenza stampa del 01/03/2016 è stata presentata la Guida per la casa in leasing per i giovani con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro.

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Il C.N.F. condannato al pagamento di una multa per concorrenza restrittiva della concorrenza

L'A.G.C.M. (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), condanna il C.N.F. (Consiglio Nazionale Forense)  per condotte restrittive della concorrenza per aver posto in essere un’intesa unica e continuata,  consistente nell’adozione di due decisioni volte a limitare l’autonomia dei professionisti nella determinazione del proprio comportamento economico sul mercato, stigmatizzando quale illecito disciplinare la richiesta di compensi inferiori ai minimi tariffari e limitando l’utilizzo di un canale promozionale e informativo attraverso il quale si veicola anche la convenienza economica della prestazione professionale.

Per tale comportamento, è stata comminata al Consiglio Nazionale Forense una sanzione amministrativa pecuniaria di 912.536,40 € (novecentododicimilacinquecentotrentasei euro e quaranta centesimi).

La sanzione amministrativa citata deve essere pagata entro il termine di novanta giorni dalla notificazione del presente provvedimento, decorso il predetto termine, per il periodo di ritardo inferiore ad un semestre, devono essere corrisposti gli interessi di mora nella misura del tasso legale a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino alla data del pagamento. In caso di ulteriore ritardo nell’adempimento,  la somma dovuta per la sanzione irrogata è maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino a quello in cui il ruolo è trasmesso al concessionario per la riscossione; in tal caso la maggiorazione assorbe gli interessi di mora maturati nel medesimo periodo.

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ANATOCISMO MAI!

Il Giudice dott. Francesco Remo Scerrato  della III sezione del Tribunale di Roma, inibisce la Banca Nazionale del Lavoro  di dare corso a qualsiasi ulteriore forma di capitalizzazione degli interessi passivi con riferimento ai contratti di conto corrente e ordina alla banca di pubblicare il dispositivo della Sentenza entro 30 giorni sui quotidiani "Il Corriere della Sera" "La Repubblica" e il Sole 24 Ore", con caratteri doppi rispetto al normale.

A proposito di mutui, banche e euribor

A proposito di mutui, banche e euribor continua con successo la battaglia intrapresa dall’Avv. Andrea Sorgentone.

All’articolo pubblicato  su queste pagine segue  un nuovo scritto a cura dell’Avv. Sorgentone  il quale ci dice che “il Tribunale di Sassari ha ammessa la consulenza tecnica per il ricalcolo degli interessi pagati in più essendo l’Euribor taroccato”.

Il provvedimento del Giudice che ammette la consulenza tecnica così come richiesta dagli attori”. E’ un passo molto importante perché nella fase peritale certamente saranno “ricalcolati gli interessi come richiesto e quindi con ogni probabilità la domanda verrà accolta”.

“E’ la prima causa (credo) in Italia (non mi risulta neanche che un altro avvocato ne abbia proposto in Italia) dove è stata ammessa la CTU” -continua l’avvocato- e che quindi ci sono buone probabilità che la domanda verrà accolta.

“È possibile chiedere il ricalcolo degli interessi anche contro una banca che non ha fatto parte del cartello e procedere al ricalcolo anche senza produrre il provvedimento della CE, in quanto il giudice ovviamente può autonomamente accertare la manipolazione”, afferma Sorgentone.

La cosa si fa ancora più interessante se si tiene conto del fatto che l’Avvocato Sorgentone  è stato poi contattato da “Le Iene”.

Pecoraro (ANPAR): «Siamo soddisfatti per l’attenzione della Commissione Europea»

«La Commissione Europea ci ha comunicato di ritenere “ricevibili”, a norma del Parlamento Europeo, le questioni sollevate con la nostra petizione dello scorso anno»: così Giovanni Pecoraro, giurista d’impresa e Presidente di ANPAR - Associazione Nazionale per l’Arbitrato & la Conciliazione. «Avevamo chiesto di verificare se con la legge (98/2014), in materia di mediazione, erano state introdotte norme che oltre a essere anticostituzionali, ledevano i diritti dei cittadini poiché non esiste volontaria giurisdizione da parte di questi, nel senso che è proibito al cittadino e al consumatore di gestire esse stesse il procedimento di mediazione, ma è stata imposta l’assistenza obbligatoria da parte di avvocati in detti procedimenti; ma ha anche affidato agli ordini professionali dell’avvocatura canali privilegiati quali essere mediatori di diritto e di provvedere ad aggiornamenti professionali diversi da quelli stabiliti dal D.M. 180/2010. Non è possibile che questi ordini possono dettare regole e/o avere controllo su altre Associazioni e/o ordini regolamentati. La materia extragiudiziale come giustamente stabilito dalle Direttive europee è di esclusiva competenza di organismi di mediazioni sorvegliati dal Ministero di Giustizia», prosegue Pecoraro.


«ANPAR ritiene assurdo che il mediatore e l’organismo debbano gratuitamente svolgere il primo incontro di mediazione, mentre obbligatoriamente i cittadini debbano farsi assistere da un avvocato, che è mediatore senza formazione e senza adeguata preparazione in materia di risoluzione di controversie extragiudiziali. La materia, secondo la Commissione rientra, infatti, nell’ambito delle attività dell’Unione Europea. La Commissione ha altresì comunicato di aver avviato l’esame della petizione e di aver deciso di chiedere alla Commissione Europea di svolgere un’indagine preliminare sui vari aspetti del problema», aggiunge il Presidente di ANPAR.

«Siamo soddisfatti per l’attenzione che la Commissione Europea sta ponendo su temi tanto delicati quali la risoluzione di controversie extragiudiziali e la qualità della vita dei cittadini, indipendentemente dall’esito che le verifiche avviate avranno», conclude Pecoraro.