Questo sito utilizza cookie e tecnologie simili per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l'esperienza di uso delle applicazioni online. Continuando con la navigazione si acconsente al loro utilizzo.  Per saperne di più...

Rai "Unomattina" si è parlato di mediazione e arbitrato

A RAI Unomattina,  condotta da Franco Di mare e Francesca Faldini si è parlato di mediazione e arbitrato. E’ stato detto   "Molti rinunciano a chiedere Giustizia” ma anche che "A pesare c’è anche l’ignoranza, delle norme e le nuove possibilità che la legge offre nel tenttvo di alleggerire il lavoro dei Tribunali civili. Ad esempio gli arbitrati extragiudiziali e la mediazione civile. Sono solo 4 su dieci, i cittadini  che sanno che la mediazione civile e l’arbitrato potrebbero consentire il modo di giungere più rapidamente alla soluzione di un contenzioso”.

Ad ogni buon conto pensando di fare fare cosa gradita a tutti alleghiemo il video estrapolata dall’intera trasmissione riguardante la parte che interessa i mediatori e i cittadini. I responsabili delle sedi opertive i mediatori ma anche i sempici cittadini sono pregati di appostare sul loro sito o sul web o altro mezzo di informazione il video in questione qui allegato, per la parte che interessa.
Sempre attraverso il Web  chedete ad amici e cittadini di collegarsi  al seguente  link: http://www.unomattina.rai.it/dl/portali/site/page/Page-659a5e7e-1949-4e2d-b4e4-193b9784ca07.html  posizionarsi sul video del 27 c.m.e cliccare   “mi piace”  con un vostro commento positivo in merito a quanto affermato dal giornalista Dott. Franco Di Mare, sulla mediazione e arbitrato. Il video è pubblico su FACEBOOK del nostro sito. Buona visione 
 

Giù le mani dai sistemi di A.D.R. (Alternative Dispute Resolution)

I sistemi extragiudiziali di risoluzione di controversie non possono essere gestiti da organismi appartenenti all’ordine degli avvocati. Lo dice l’U.E. e il codice civile.

Il Consiglio di Stato non può esprimere parere favorevole a un Regolamento presentato dal C.N.F. (Consiglio Nazionale Forense) che prevede l’istituzione di camere arbitrali, di conciliazione ed organismi di risoluzione alternative di controversie.

Questo contrasta fortemente con quanto previsto sia dall’articolo 1 della legge 31 dicembre 2012 n. 247 (rispetto dei principi costituzionali, della normativa comunitaria e dei trattati internazionali, specificità della funzione difensiva davanti all’autorità giuziaria) sia dall’art 812 del codice di procedura civile, che offre una indicazione che si può sintetizzare nel senso che : “chiunque può essere designato arbitro”. Intatti, l’articolo del c.p.c. citato offre soltanto un’elencazione di chi non può essere nominato arbitro, dal che si deduce che la sfera dei possibili arbitri è assai ampia e non può riguardare solo quella dell’avvocatura.

Mediazione civile: consigli dell l'U.E. agli Stati aderenti.

La Commissione europea ha preso in esame parte di  quanto esposto, dal presidente Pecoraro dell’A.N.P.A.R. (Associazione Nazionale per l’Arbitrato e la Conciliazione dal 1995),   nella petizione presentata all’inizio di quest’anno unitamente a tante altre comunicazioni in materia di mediazione e sistemi di A.D.R. (Alternative Dispute resolutioni) . Le conclusioni a cui è pervenuta  la Commissione nella relazione  al Parlamento Europeo, al Consiglio e al Comitato economico e Sociale europeo, sull’applicazione della direttiva 2008/52CE, del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale. Molti di questi suggerimenti, sono stati inviati anche al ministro di Giustizia Orlando e ai suoi più stretti collaboratori. La Commissione, pur riconoscendo che "in questo stadio non è necessario modificare la direttiva” fa presente che " la sua applicazione può essere ulteriormente migliorata”. “Gli Stati membri dovrebbero, ove necessario e opportuno, adoperarsi maggiormente per promuovere e incoraggiare l'uso della mediazione attraverso i diversi mezzi e meccanismi previsti nella direttiva ed esaminati nella presente relazione. In particolare, occorrerebbero ulteriori sforzi a livello nazionale per aumentare il numero di controversie per la cui risoluzione le autorità giurisdizionali invitano le parti a ricorrere alla mediazione. Esempi di migliori prassi al riguardo sono: l'obbligo per le parti di indicare nelle domande presentate agli organi giurisdizionali se la mediazione è stata tentata; in particolare in materia di diritto di famiglia, la partecipazione a sessioni informative obbligatorie nel quadro di un procedimento giudiziario e l'obbligo per l'organo giurisdizionale di considerare la mediazione in ogni fase del procedimento giudiziario; gli incentivi finanziari che rendono la mediazione economicamente più attrattiva rispetto al procedimento giudiziario; la possibilità di rendere esecutivo l'accordo di mediazione senza richiedere necessariamente il consenso di tutte le parti dell’accordo”.

Nella relazione, si parla anche di possibili allargamento della mediazione ad altri diritti disponibili, per esempio quelli relativi alla famiglia. Le regole, per l’applicazione dei sistemi extragiudiziali, conclude Pecoraro, non possono essere regolamentati da soggetti che hanno tutto l’interesse a far applicare regole diverse da quelle previste dall’U.E. come per esempio, la gratuità della prestazione.
Ufficio stampa A.N.P.A.R

NUOVA RIVISTA "MEDIAZIONE & ARBITRATO"

La rivista è pronta ed è gratuita

ANNO I NUMERO 1

Invio in formato sfogliabile o PDF solo a mezzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La rivista è diffusa in 20.000 copie

è stata chiusa in redazione il

1 settembre 2016

è scritta con il contributo di professionisti di sistemi di A.D.R.

è spedita

a tutti i professionisti e famiglie italiane

(oltre 500.000)
è finanziata da A.N.P.A.R. e in parte (speriamo) dalla pubblicità degli inserzionisti, dalle quote d'iscrizione e in parte da contributi volontari
Questa rivista si propone come giornale utile per quanti, per studio o per lavoro, intendano conoscere una professione in crescita: quella di esperto in risoluzione di controversie extragiudiziali al servizio dei cittadini e delle istituzioni.
I cittadini la troveranno molto utile per conoscere come risolvere una controversia extragiudizialmente. Dal prossimo numero si arricchirà anche del loro contributo in uno spazio a loro dedicato.

BPER: 300 milioni di euro per B. Marche e Etruria?

Comunicato del SI.N.P.A. (Sindacato Nazionale Piccoli Azionisti).

In risposta al dimezzamento del valore delle azione che in sei mesi è sceso da euro 7,040 a 3,278 la Banca Popolare dell'Emilia Romagna  (gruppo non nuovo a queste operazioni), secondo l'agenzia REUTERS ITALIA "Bper riunisce oggi un Cda nell'ambito del quale verrà data un'informativa sui dossier delle quattro banche salvate che l'autorità di risoluzione si è impegnate a cedere e che dovrebbe vedere l'istituto emiliano interessato a Banca delle Marche e Banca Etruria.

Lo dice una fonte vicina all'istituto emiliano secondo cui tuttavia non è attesa alcuna decisione a breve.

"Dopo che le offerte dei fondi sono state respinte, i dossier delle good bank sono tornati sui tavoli degli investitori che in passato hanno mostrato interesse, compresa Bper", spiega la fonte.

In particolare l'istituto approfondirà se ci sono le condizioni per fare un'eventuale offerta su Banca delle Marche e Banca Etruria, aggiunge.

Nei giorni scorsi fonti vicine al dossier avevano riferito che la procedura per la cessione delle quattro banche salvate è stata riaperta dopo che le offerte vincolanti pervenute sono state respinte perché ritenute non conformi.

Le manifestazioni impegnative di interesse e le relative offerte sono attese entro il mese di agosto.

Nei mesi scorsi Bper aveva espresso il suo interesse per Carife.

Secondo MF l'istituto guidato da Alessndro Vandelli potrebbe mettere sul piatto per Banca delle Marche e Banca Etruria una cifra vicina ai 300 milioni di euro, ma sul piano ci sono ancora incognite".

Il sindacato nazionale piccoli azionisti s'interroga e chiede come mai Banca  d'Italia e Consob non si allarmano su queste operazioni? I milioni di euro pagati per il salvataggio della Banca della Campania non ha insegnato nulla? Perchè per per esempio non è stata messo in atto l'azione sociale di responsabilta nei confronti della citata banca?