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NUOVA RIVISTA "MEDIAZIONE & ARBITRATO"

La rivista è pronta ed è gratuita

ANNO I NUMERO 1

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è stata chiusa in redazione il

1 settembre 2016

è scritta con il contributo di professionisti di sistemi di A.D.R.

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a tutti i professionisti e famiglie italiane

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è finanziata da A.N.P.A.R. e in parte (speriamo) dalla pubblicità degli inserzionisti, dalle quote d'iscrizione e in parte da contributi volontari
Questa rivista si propone come giornale utile per quanti, per studio o per lavoro, intendano conoscere una professione in crescita: quella di esperto in risoluzione di controversie extragiudiziali al servizio dei cittadini e delle istituzioni.
I cittadini la troveranno molto utile per conoscere come risolvere una controversia extragiudizialmente. Dal prossimo numero si arricchirà anche del loro contributo in uno spazio a loro dedicato.

BPER: 300 milioni di euro per B. Marche e Etruria?

Comunicato del SI.N.P.A. (Sindacato Nazionale Piccoli Azionisti).

In risposta al dimezzamento del valore delle azione che in sei mesi è sceso da euro 7,040 a 3,278 la Banca Popolare dell'Emilia Romagna  (gruppo non nuovo a queste operazioni), secondo l'agenzia REUTERS ITALIA "Bper riunisce oggi un Cda nell'ambito del quale verrà data un'informativa sui dossier delle quattro banche salvate che l'autorità di risoluzione si è impegnate a cedere e che dovrebbe vedere l'istituto emiliano interessato a Banca delle Marche e Banca Etruria.

Lo dice una fonte vicina all'istituto emiliano secondo cui tuttavia non è attesa alcuna decisione a breve.

"Dopo che le offerte dei fondi sono state respinte, i dossier delle good bank sono tornati sui tavoli degli investitori che in passato hanno mostrato interesse, compresa Bper", spiega la fonte.

In particolare l'istituto approfondirà se ci sono le condizioni per fare un'eventuale offerta su Banca delle Marche e Banca Etruria, aggiunge.

Nei giorni scorsi fonti vicine al dossier avevano riferito che la procedura per la cessione delle quattro banche salvate è stata riaperta dopo che le offerte vincolanti pervenute sono state respinte perché ritenute non conformi.

Le manifestazioni impegnative di interesse e le relative offerte sono attese entro il mese di agosto.

Nei mesi scorsi Bper aveva espresso il suo interesse per Carife.

Secondo MF l'istituto guidato da Alessndro Vandelli potrebbe mettere sul piatto per Banca delle Marche e Banca Etruria una cifra vicina ai 300 milioni di euro, ma sul piano ci sono ancora incognite".

Il sindacato nazionale piccoli azionisti s'interroga e chiede come mai Banca  d'Italia e Consob non si allarmano su queste operazioni? I milioni di euro pagati per il salvataggio della Banca della Campania non ha insegnato nulla? Perchè per per esempio non è stata messo in atto l'azione sociale di responsabilta nei confronti della citata banca?

 

Azionisti della Banca Pop. Emilia Romagna in allarme?

Dovrebbero cominciare a preoccuparsi gli azionisti dell Banca Popola dell'Emilia Romagna (BPER), visto che il valore delle azioni,  in sei mesi si è ridotto di più del 50%. Infatti al 31 dicembre 2015 ogni azione BPER valeva 7,040  mentre al 30 giugno 2016 il valore è sceso a 3,278.  

.....A proposito di Banche , BPER come sta?

BANCHE_ BPER E’ LA TERZA PIU’ IN SOFFERENZA D’ITALIA - Home - Tv Qui.mp4 Lo dice un’indagine di PwC: un quarto del portafogli (il 25,56%) è costituito da crediti non esigibili.

Il video è su facebook

La Banca Popolare dell’Emilia-Romagna è il terzo istituto più in sofferenza d’Italia: un quarto del suo portafoglio è costituito da crediti non esigibili, ossia da prestiti concessi che non saranno ripagati e che dunque minano la solidità dei conti. E’ quanto afferma uno studio di Pricewatershousecoopers, nota società americana di consulenza finanziaria. Bper è gravata da una zavorra di non performing loan pari al 25,56% del totale portafoglio detenuto: nel panorama del credito italiano, solo Monte Paschi di Siena e Banco Popolare sono più esposte. In Europa le banche del BelPaese sono quelle che scontano più sofferenze: secondo Pricewatershousecoopers, ci vorranno dai tre ai cinque anni per uscire da questo tunnel. La scorsa settimana la Banca Centrale Europea ha aperto un’indagine conoscitiva su sei istituti italiani proprio per vederci chiaro su queste sofferenze. E tra le banche messe sotto la lente d’ingrandimento c’è anche la Popolare dell’Emilia-Romagna. Per tentare di sistemare le cose ieri il ministro dell’Economia Padoan ha firmato un accordo con la Commissione europea su un meccanismo di garanzia per i crediti deteriorati: l’intesa prevede la cessione di questi crediti a società veicolo che poi emetteranno obbligazioni sulle quali le banche potranno acquistare garanzie pubbliche a prezzi di mercato. In sostanza, per assicurare la stabilità dei conti di Bper e delle altre banche italiane in difficoltà, ci sarà l’intervento di fondi pubblici, ma alle condizioni del mercato.

Dal 5 agosto 2016 nuove regole per i REVISORI LEGALI

Dopo un lungo e sofferto percorso è stato approvato e pubblicato (Gazz. Uff. 21 luglio 2016, n. 169 in vigore  il prossimo 5 agosto.) il  D.Lgs. n. 135/2016, che attua la Direttiva 2014/56/UE che a sua volta modifica la Direttiva 2006/43/CE concernente la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidatI.

Sintetizzando i contenuti del decreto sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, esso prevede che ogni ogni revisore deve essere  più svincolato, più imparziale, più formato.

Tante sono  le novità :  dal tirocinio, all’applicazione delle regole internazionali, all’incompatibilità, alle sanzioni, alla formazione permanente senza però interessare i compensi.

 La  nuova normativa, per esempio,  introduce un sistema sanzionatorio più graduale, prevedendo, in caso di irregolarità nella revisione, anche sanzioni più leggere come l’avvertimento, la dichiarazione nella quale è indicato che la relazione di revisione non soddisfa i requisiti di legge e la censura, consistente in una dichiarazione pubblica di biasimo, che indica la persona perseguibile  e la natura della violazione. Le tre particolari sanzioni si sommano a quelle già operanti, prima fra tutte la sanzione amministrativa da 1.000 a 150.000 euro. Anche la sospensione dal Registro viene riformulata in meglio: dai cinque anni previsti in precedenza, si passa a un periodo massimo di stand-by di tre anni. La vera novità è, però, che ora si viene puniti con tali sanzioni anche in caso di mancato assolvimento dell'obbligo formativo. E proprio la formazione è un’altra materia che è stata oggetto di riforma da parte del Decreto in commento:dal 1° gennaio 2017 partirà il primo triennio di formazione continua obbligatoria per i revisori. Ciò dice che i revisori saranno tenuti a maturare nel triennio 60 crediti formativi (20 per ogni anno) partecipando a programmi di aggiornamento professionale precisati annualmente dal MEF e finalizzati al perfezionamento e al mantenimento delle conoscenze teoriche e delle capacità professionali. Almeno metà del programma di aggiornamento dovrà riguardare le materie caratterizzanti la revisione dei conti, ovvero la gestione del rischio e il controllo interno, i principi di revisione nazionali e internazionali, la disciplina della revisione legale, la deontologia professionale, l’indipendenza e la tecnica professionale della revisione. 

(A cura del giurista d'impresa dottore Giovanni Pecoraro)