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PECORARO:Pechè non conviene il prepensionamento

Tre anni passano presto, quelli che sono lunghi, sono i venti con un mutuo sulle spalle. Questi sono anni che si dovrebbero vivere serenamente e senza pesi economici da sopportare. Lasciate il cerino in mano a questi incompetenti. Come? Non sfruttare il prepensionamento e continuando a lavorare producendo quello che l’età consente di produrre, tra festivi, ferie, permessi ecc. Un anno lavorativo si riduce da 365 a circa 260 giorni se ci mettiamo un po’ di malattia ci si accorge come non conviene prepensionarsi. Vi pare che uno che ha lavorato per tanti anni possa aver timore degli ultimi tre anni per andare in pensione? 

Nessuno conosce il proprio destino, una cosa però è certa: un prestito con un piano di ammortamento di venti anni, una copertura assicurativa e una detrazione fiscale sulla parte del capitale anticipato decurtando una pensione già ridotta di un successivo importo sono veramente una cosa che suscita un sentimento di riprovazione e di orrore proprio perché sono gli anni dopo la pensione quelli in cui si ha più bisogno di risorse e di tutele. Si dice che in caso di decesso non paga più nessun mutuo, è così anche per chi avrà diritto alla pensione di reversibilità?